13. LA FARFALLA


 


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Un uomo vide un bozzolo di farfalla che si stava aprendo.
Si sedette curioso per vedere come era possibile che da quel piccolo foro che si era aperto potesse uscire la farfalla: non aveva mai visto come nasceva.
Pensava tra sé e sé, come è possibile che la farfalla può fuoriuscire da un buco così piccolo? La conferma di quello che stava pensando gli sembrava di vederla nel fatto che, la farfalla messa fuori la testina si era bloccata come se non riuscisse ad uscire.
    Pensò quindi che sarebbe stata buona cosa aiutarla: prese un paio di forbici e allargò il bozzolo. La farfalla era finalmente nata, ma… c’era un ma, il suo corpo non era ancora completamente sviluppato e le ali erano informi.
L’uomo continuò ad osservarla sperando sempre che aprisse le ali e spiccasse il volo, ma la farfalla non poté mai volare e passò tutta la sua vita con un corpo deforme e ali che non volavano.
    Il nostro uomo, aveva pensato di fare una cosa buona aiutando la farfalla a nascere, non aveva capito che quel piccolo foro nel bozzolo era necessario e lo sforzo che la farfalla era costretta a fare, per passarvi, era il modo in cui “madre natura” faceva sì che il “sangue” di quel piccolo insetto arrivasse fino alle ali in modo che fossero pronte a volare una volta abbandonato l’involucro.
Alcune volte lo sforzo, la fatica sono necessari per crescere e vivere.
Se Dio ci liberasse da tutti gli ostacoli e le difficoltà che incontriamo nella nostra vita ci condannerebbe ad una vita da smidollati, a persone incapaci di affrontare la realtà, anche nella sua crudezza, come invece è necessario.
Se così fosse, finiremmo per non essere mai capaci di volare cioè di vivere.

    • Stai coltivando la virtù della pazienza? Sai aspettare?
    • Senti, anche nelle difficoltà, la presenza di Dio?