Quando ancora non esisteva la televiosne e i cartoni animati, fummo educati ascoltando dalle labbra di nostra madre, della nonna, delle maestre, storie, favole cantilene e perfino preghiere.
Abbimo impararato ascoltando “storie”, favole, parabole ( lo stesso Gesù le usa! )
che i saggi usano per insegnare ai semplici e strumenti dei semplici per parlare ai saggi o per parlare con essi.
Sono “genere letterari” “modi di raccontare” che stimolano l’immaginazione, la capacità di relazionarsi, il senso gioiso e teatrale della vita.
Rendono la verità della vita più accessibile, accostandola da diverse angolature, e fanno intravvedere curiose e perfino attraenti soluzioni.
“Una storia è un piacere condiviso - dice Brunno Ferrero – immaginare, fabbricare un pensiero, tanti pensieri, sono attività della coscienza, sorgenti di un piacere speciale, che si trasforma nella base di ogni altro apprendimento. Ed esiste una certa diversità tra l’imparare “per dovere” o “per costrizione” e imparare per piacere”.
E aggiunge “una storia è una conchiglia. Come una conchiglia piena di echi, una storia risuona a lungo. Una storia è l’arte di dire le verità più profonde e apparentemente inespirmibile attraverso la finzione. Una storia è come una conchiglia: la appoggiate all’orecchio, ed essa vi racconta l’oceano” (Marie-Elene delval)
Prima di Gesù, il popolo di Israele è stato educato con il racconto della “Storia della sua liberazione dall’Egitto”, dei suoi eroi ( chi non ricorda David, Sansone..) e Gesù stesso si servì di bellisseme parabole o inventate o prese dal vissuto quotidiano per parlare delle “grandi realtà del Regno” che andava annunciando.
Stando in Brasile, per il nostro oratorio, avevo stampato diverso materiale che abbiamo usato e che potrebbe tornar utile anche in Italia... da quì la fatica di tradurle dal Brasiliano, condividendole in rete da questo nostro salotto telematico.
Purtroppo, non avendolo annotato (ma, in Brasile non serviva !) non conosco l’autore di tutte. Ricordo un testo da cui alcune furono prese: “ Pequenas històrias, grandes liçoes (Piccole storie, grandi lezioni)” del Vescovo Fernando IORIO ed. Paulinas, chiedo scusa agli autori che non cito, non ultimo anche per la traduzione che spero sia il più fedele possibile alle loro intenzioni.
Oltre che “storie” ci saranno di volta in volta pagine particolarmente significative che vorrei poter condividere.
L’intento non è scrivere un libro, ma quello di offrire argomenti di riflessione sulla vita, ricordandoci che il miglioramento del mondo passa attraverso il cambiamento e il miglioramento di noi stessi.
Buona camminata della vita!
Se qualcuno lo riterrà utile, anche se non è l’ottimo, potremo condividere riflessioni, e arricchimenti, attraverso internet ( che non è il massimo!) scrivendo a:
Redazione newarabafenice.it
In Italiano di Bruno Ferrero ( Edizioni Paoline) esistone alcuni libri tipo “Tutte Storie” “Nuove Storie” “C’era una volta al catechismo” “Parabole e Storie”.
Don Artemio
Le storie affrontano temi i più disparati, nella traduzione dal portoghese spero di essere stato il più vicino possibile all’originale, riuscendone a comunicare il senso vero.