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3. LEGGENDA ARABA |
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Racconta una leggenda araba: due amici affrontarono insieme un viaggio nel deserto. Ad un certo punto incominciarono a discutere, discussione che degenerò fino ad arrivare alle “parole grosse”, agli insulti. L’altro, offeso, scrisse nella sabbia: “OGGI il mio miglior amico mi ha insultato”. Continuarono il viaggio e arrivati ad un oasi decisero di fare un bagno. Colui che era stato insultato, e ne conservava ancora memoria, stava per affogarsi e fu salvato dall’amico. Ripresosi dalla brutta avventura, prese un punteruolo e scrisse in una pietra: OGGI il mio migliore amico mi ha salvato. Stupito, l’amico domandò: “perchè dopo il pugno in faccia hai scritto nella sabbia e adesso scrivi nella pietra?” Sorridendo l’amico rispose: “quando un vero amico ci offende, dobbiamo scrivere dove il vento dell’ oblio e il perdono si incaricano de cancellarne il ricordo. Al contrario, quando ci capitano esperienze significative dobbiamo registrarle nella pietra della memoria e del cuore dove nessun vento, in ogni parte del mondo potrà cancellarle. |
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