12. Il NONNO e il NIPOTE


 


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Un uomo nella sua vecchia andò a vivere con il figlio, la nuora e un nipote di quattro anni.
Le mani dell’uomo tremavano, non ci vedeva più molto bene e il suo incedere si era fatto incerto.
La famiglia mangiava a tavola ma per il nonno, anziano, mangiare a tavola non era molto agevole: faceva cadere il latte sulla tovaglia e anche i cibi, finivano spesso sul pavimento.
La confusione che ne nasceva finì per irritare figlio e nuora “Bisogna risolvere questa storia del nonno – disse un certo giorno il figlio -  ne ho abbastanza di latte versato sulla tovaglia e di cibo che finisce a terra”.
Così fu deciso dai due ( figlio e nuora)  di preparare per il nonno un piccolo tavolo a parte, in un angolo della sala dove lui mangiava da solo, mentre il resto della famiglia, che mangiava prima, digeriva il pranzo assumendo caffè o digestivo.
Siccome poi il nonno aveva già rotto due piatti, il mangiare, gli era servito in una scodella di legno.
Quando il resto della famiglia dava una occhiata furtiva verso di lui, spesso vedeva scendere una lacrimuccia dai sui occhi per il fatto che si sentiva solo.
Nonostante questo le uniche parole che figlio e nuora era capaci di dire erano di stare attento a non far cadere le stoviglie o sprecare il cibo.
Il nipote di quattro anni assisteva a tutto questo in silenzio.
Una sera, prima di cenare, il padre notò il figlio che stava manipolando sul pavimento con tavolette di legno. Disse, quindi dolcemente al figlio: “ Che stai facendo?”
Prontamente, senza scomporsi, il figlio rispose: “sto facendo una scodella per te e mamma per mangiare quando io sarò cresciuto”. E tornò a lavorare.
Le parole del bambino fecero rimanere di stucco i genitori e nei loro occhi apparvero lacrime di pentimento. Senza dire niente, tutte e due capirono quello che bisognava fare.
Quella sera il marito prese il padre per mano e con dolcezza lo accompagnò alla tavola dove la famiglia mangiava. Sia il marito come la moglie non davano più peso se le stoviglie cadevano, se il latte cadeva  o se la tovaglia diventava sporca.
I bambini, anche se piccoli sono capaci di profonde intuizioni: osservano e sentono e sono capaci di fare riflessioni più grandi della loro età.
Se  non vedono pazienza e un atmosfera serena e felice in famiglia essi finiranno per assumere la stessa attitudine anche da grandi, per il resto della loro vita.
Il padre saggio percepisce che le esperienze dei primi anni di vita, sono fondamentali per il bambino.
Siamo, quindi, saggi costruttori di “bene” nella nostra vita.

    • Pensi che un giorno anche tu sarai vecchio? Come ti ci prepari?
    • Il quarto comandamento ci chiede di onorare i nostri genitori, così come sono indipendentemente dai loro pregi e qualità.